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Me ne andrei cosi….

 

… seguendo tristemente i binari di un treno-

Me ne andrei tirandomi dietro quel cuore che nonostante le ferite ancora riesce a sentire male.Riuscirei a renderlo insensibile facendolo rotolare sui sassi della ferrovia e se non riuscissi lo lascerei li a riposare vile per non essere riuscito a sollervarsi dagli umani dolori.

Me ne andrei cosi senza portare nulla che mi leghi ai ricordi, che mi tagli come adesso, che mi metta sempre in gabbia.

Me ne andrei a piedi per liberare nella fatica lo spirito oppresso che non solleva più la testa.

Me ne andrei se vedessi la strada, ma non la vedo, nello sconfinato mondo dentro non c’è un solo luogo per nascondermi dove non mi ritroverei.

Me ne andrei se mi fosse conceso, ma cosi non è mai stato.

Quante volte nella vita son stata definita cosi? Un angelo che arriva ascolta, rincuora e solleva il morale, sostiene  la  testa piangente ed  infine si allontana a lavoro compiuto.

Perchè darmi sue ali piccole piccole che non servono a volare?  Perchà a me non si avvicina un angelo che mi sostenga  mai?

 

Life sucks most of the time.

E poi…

e poi

 

…e poi capisci che non capisci nulla;

…e poi vorresti accusare qualcuno di qualcosa che non ha fatto solo sarebbe stato più facile se lo avesse fatto;

…e poi la consapevolezza delle tue infinite debolezze ti colpisce ancora una volta;

…e poi ti svegli trovandoti immersa nello stesso problema;

…e poi ti arrabbi con te stessa per non essere riuscita ad evutarlo nonostante ti ci sia messa d’impegno;

…e poi accetti che sia così come sempre è e volti pagina asciugando una lacrima.

 

la solita coerenza

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Giornata di vento ieri, così forte da portare via tutto quello che incontrava.

Mi sono soffermata a pensare e ciò che deduco è che come al solito gli elementi rispecchiamo il mio spirito.

Come il mi stato d’animo inquieto ed incerto il vento ieri si è scatenato per spazzare via le nebbie che come veli coprivano considerazioni che  mi rifiutavo di fare, ed invece erano li sulla soglia della coscienza.

Come la rabbia sorda e pungente che colpisce a tradimento e vorrebbe sradicare ogni cosa il vento ulula tra gli alberi senza pace perchà sa che no troverà un vero bersaglio sul quale scagliare la sua furia.

Adesso manca lei, arriverà come al solito a ripulire le angosce lasciano il cielo terso e senza nubi, ma non è mai indolore il suo passaggio.

Le emozioni

 Un’altra emozione che ridà luce ad un periodo buio.

Tante piccole cose che succedono insieme, il ritrovare degli amici, il conoscerne dei nuovi mai visti e che forse no vedrai mai ma che intrappolati nella rete stabiliscono con te dei legami particolari che preferisci non definire, incontri casuali con chi ti ha sempre strappato un sorriso di tenerezza se non qualcosa di più. Vecchi ricordi nuovi doni.

Ed in fondo  a tutto la piacevole consapevolezza che non conti più  da quanti  giorni   non lo vedi, ma conti quanti sono quelli da cui non è il primo pensiero alla mattina e l’ultimo la sera, ma solo un fievole ricordo che alegia igni tanto nella tua testa.

Un nuovo inizio

Dopo un paio di anni di inattività mi sono trovata quasi per caso a ricominciare a giocare di  ruolo, on line stavolta.

Proprio poche sertrimane fa il mio vecchio gruppo aveva paventato l’idea di riprenere, ma i dubbi sorgono feroci, ci si conosce troppo bene ormai per divertirsi davvero, ognuno da quello che succederà surante la sessione, le mosse che si faranno e chi le farà.  Mimanca la mia Roseanne chissà come sta.

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 Vedremo se la voglia di giocare ritornerà prepotente come ai tempi oppure no.

Nel frattempo eccomi su questo sito on line che propone un gioco a tema fantascientifico.

Ci sono entrata in quanto me ne ha parlato un’amica e per capire cosa le stava succedendo ho provato anche io.

Che dire mi ha rapito!  E’ bello giocare ancora, anche se devo ammettere che non è la stessa cosa,, i problemi che si riscontrano on line sono notevoli, e non sempre vengono risolti da chi dovrebbe,

Non esistono manuali, solo tante piccole regolesparse che i novizi, per ovvi motivi di tempo, non hanno il tempo di conoscer prima di infrangerle, minacce continue di ripercusioni e ban, un vero spasso.

Non esiste una scheda pg con caratteristiche precise quindi si finisce ognuno per giocare come capita al momento, pochi rispettano ogni volta l’immagine che volevano dare del proprio pg, anche perchè a parte un back ground  una scheda caratteriistiche non esiste.

In compenso i compagni di gioco sanno essere simpatici e alla fine si riesce a divertirsi pareccio.

Peccato le incmprensioni ed il poco dialogo con i gestori, sarebbe tutto molto più tranquillo senza le spade di Damocle sulla testina.

La chiusura

Eccoci il 14 di Agosto alle 17:20 in 4 in ufficio.

Bella pensata non chiudere l’azienda in quanto qualcuno poteva avere bisogno , salvo dare ferie a gogò e lasciare in ufficio 10 persone su 150 senza un dirigente od un responsabile.

La giornata di oggi è stata una tortura mentale che abbiamo superato solo grazie al continuo proponimento, ovviamente non attuato, di mollare ed andare tutti in piscina.

ferra

Ma si sa i poveri sfigati sono in genere i bravi ragazzi meno furbi e se la prendono sempre in quel posto.

Buon ferragosto!

Il vuoto dentro

Ho iniziato questo blog per esteriorizzare il mio mondo interiore,  le mie sensazioni pensando chè laddove nessuno ascoltava lui lo avrebbe fatto, avrebbe accolto le mie parole e le avrebbe conservate per chi eventualment si chiedesse cosa davvero frulla nella mia testa.

Ieri ho riletto alcuni dei miei vecchi post e mi sono sorpresa nel trovarci cose che a voce non avrei mai detto a nessuno forse per pudore o per timore di essere derisa,  insomma emergeva da quelle parole una serie di debolezze  mai realmente confessate.

Allo stesso tempo ho ripensato alle persone che nella mia vita ho incontrato e che nonostante siano terribilmente affascinanti si rivelano in realtà delle bellissime scatole da regalo vuote, fantastiche che sembrano promettere una cosa speciale e preziosa ma in realtà non contengono che aria.

Poi mi sono chiesta se anche per queste persone succeda quello che succede a me e non riescano a mostrare il loro lato interiore.

Sono sempre più convinta che per molti ormai sia tardi e che nemmeno sappiano di averlo un lato interiore e che non se ne preoccupino più.

tristezza

La sensazione che si ptova di fianco a questa gente è quella di voler essere li con loto e all0 stesso tempo di voler fuggire lontano dal triste vuoto che trasmettono, come se ci presentassero un bel piatto del nostro cibo preferito dopo giorni di digiuno per farci poi scoprire che è finto, e di plastica e noi volessino scappare da quella visione che acuisce la fame ma non soddisfa il bisogno.

 

Quante ce ne sono di queste persone e che delusione sono alla fine.

Solo al pensiero che  voglia di fuggire…..

 

 chicco

Sono al lavoro ancora per un paio di settimane, sotto un cielo che di giorno non da tregua, fa calare su di noi una cappa che soffoca respiro e pensieri.

Il blu che si vede sulle nostre teste in queste settimane ha dell’incredibile, semvra finto, il venticello che ogni tanto muove le foglie sembra fatto ad arte, tutto come in una bella scenografia,  come ad incorniciare una storia di cui io non vedo la trama, sarà di qualcun altro.

Per fortuna la pioggia scende capricciosa quasi ogni sera a rinfrescare la mente ed il corpo, a pulire la confusione.

Il chicco di caffè che mi accoglie ogni mattina in piazza è sempre più solo, negozi chiusi, poca gente seduta sulle panchine.

Nemmeno Grigino e Trillo in vista, tornerannoa Novembre come al solito.

In questo periodo che sembra uscito da un sogno talmente è statico succedono cose strane, si riaprono finestre che mai credevi di spalancare.

Un vecchio compagno di scuola, che credevo ormai perso mi contatta tramite un social network, nemmeno troppo noto, ma si sa lui è un tipo particolare, schivo e riservato e mi propone una rimpatriata per pochi intimi,  ah quanto ti piaceva quel tipo al liceo;

un altro vecchio compagno che vive a pchi metri da casa mia che non vedevo da anni mi contatta attraverso facebook e mi propone una rimpatriata e quanto eravamo amici ai tempi della scuola;

un ex collega, uno speciale, molto speciale, un incontro in metropolitana ed è come il tempo non fosse mai passato, le stesse emozioni, ancora la proposta, organizziamo qualcosa, la richiesta aspetto  un tuo messaggio…

Alla fine il ritorno anomalo e del tutto inaspettato nei modi e nei tempi di una persona alla quale avevo promesso di restare accanto, promessa che non sono mai riuscita a mantenere, ed è come se due anni e mezzo non fossero esistiti con i loro carico di dolore e frustazione.

Le porte si aprono e si chiudono continuamente, riuscirò a nascondere ancora l’unica chiave che prego di perdere?

Intanto la musica tempesta le mie orecchie di violini e flauti spagnoli ricordandomi che l’estate è bella.

La rosa

Oggi ho ricevuta tra le solite mail spazzatura una richiesta di un social network di tipo professionale, ho pensato fosse strano non ci entro mai li ed aprendo ho letto il mittente, un nome che da anni non sentivo, un mio vecchio compagno di liceo che si faceva vivo.

E’ stato meraviglioso, in un periodo pesante da tanti punti di  vista ecco che arriva un bellissimo regalo, qualcuno si ricorda di te e ti contatta, una rosapiccola infusione di gioia,

Come in quella storia in cui ad una povera  vecchina veniva data una rosa invece del cibo e lei non si faceva vedere a mendicare per giorni, anche io oggi vivrò della mia rosa.

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