E la sera scende ancora fredda sul viso, il cielo pian piano si fa cupo e scuro eppure nell’aria quell’odore che mi circonda mi ricorda che il peggio sta passando, la primavera già si affaccia col suo carico di ricordi. Quanto ancora dovrò attendere prima di guardare un tramonto senza la nostalgia, senza il martellare in testa di quelle parole :”Questa sera il sole calerà alle 22.15 e potrete iniziare ad ammirare le stelle….” Quel pomeriggio pensavo che quella sera a quell’ora sarei stata con te, qualunque cosa avessimo fatto saremmo stati assieme, e sarebbe stato bellissimo, non è mai stato bellissimo!Ripenso alle sere in cui uscita dal lavoro correvo a casa a prendere la macchina e col sole calante guidavo emozionata fino da te.
Ancora oggi quando la luce cala ed il sole si nasconde dietro ai tetti dei palazzi mi torni in mente e mi manchi, mi manchi troppo. Penso e ripenso a nuove sensazioni che si affacciamo alla coscienza come nuovi germogli avidi di acqua e sole per poter crescere e quanto vorrei lasciarglielo fare, poi il pensiero di te torna e tutto si fa buio e senza senso.Ti penso ancora ogni giorno un po’ di meno, ogni notte un po’ di più, in questa lotta senza fine contro me stessa non trovo l’arma per abbatterti , qualunque cosa sembra inutile di fronte al fallimento. Anni passati a far finta che non significasse nulla quella fetta di passato così doloroso, a credere di essere ormai libera da un ricordo che chiude il respiro in una morsa implacabile e poi dal nulla tu riappari a buttare a terra tutto ciò che avevo costruito sulla sabbia dopo di te, e poi te ne vai di nuovo.Dove è stata nascosta l’unica ragione per la quale smetterai di fare male, dove è sepolta quell’arma, dietro gli occhi di chi la troverò?
Aspetto il fulmine che colpisca forte e deciso tanto da spazzare via ogni indugio e farti sembrare solo una piccola foschia nel viale del passato.