Non riesco a capire.
Sarà la poggia malinconica che invade la città e l’anima e lascia solo brevi sprazzi di sole a scaldare un cuore ancora malato, sarà una melodia e poche parole che troppo sono simili alla storia da un anno passata e mai archiviata, sarà tutto questo ma in queste settimane sembra che gli ultimi 12 mesi non siano passati e che tutti gli sforzi fatti per dimenticare non siano serviti a nulla,Non posso ammetterlo con nessuno e tanto meno con te, ma mi manchi, tanto come non pensavo fosse possibile.Mi sono resa conto di pensarti sempre più spesso e di trovarmi sulla soglia del pianto più volte al giorno col terrore che se una sola lacrima uscisse non riuscirei più a frenare il fiume che a stento ho arginato solo pochi mesi fa.Mi manchi al punto che se ti incontrassi non riuscirei a guardarti per paura che tu svanissi come in un sogno, eppure sei tutto ciò di cui ora avrei bisogno.Dopo un anno di riflessioni su quanto siamo diversi e su come sarebbe impossibile per noi stare assieme mi trovo al punto di partenza a pensare che sei l’unico che riesco ad amare in questo modo così incondizionato nonostante l’immenso dolore che ciò comporta. Mi manchi e non so se smetterai mai di farlo.Lascio alla pioggia il compito di lavare via il dolore che torna ad ondate e spero che il prossimo sole asciughi le lacrime che minacciano di travolgermi ancora nella remota speranza che un giorno riesca a pensare a te con un sorriso intenerito e non con quel senso di vuoto infinito che il tuo ricordo evoca in me.