Ieri come dal nulla mi hai chiamato:”Simo sei proprio tu?”Non riconoscevo nemmeno la voce talmente tanti erano gli anni passati dal nostro ultimo incontro.
Mi giro e ti vedo, con 15 anni in più, qualche chilo addosso di troppo ma che ti sta benissimo, e anche quelli li ho pure io, e una moglie ed un piccolino attaccato alla gamba, ed io quelli non li ho.
L’imbarazzo iniziale si scioglie subito, anche perché hai sposato una persona intelligente e simpatica, un veloce proposito sul rivedersi e poi con rammarico ti saluto perché è tardi e devo scappare.
Lasci il centro commerciale con i sacchetti e la famiglia, io esco e vado incontro alla pioggia .
Il cuore batte per una sottile e delicata sensazione di benessere, non una rosa, ma un piccolo fiore di campo che in punta di piedi mi ha rallegrato la giornata.
Al prossimo incontro amico mio.
