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Eccomi

Eccomi qua  incasinata in qualcosa che non comprendo e non voglio spiegarmi,  come dici tu forse non dobbiamo capire.

CHe è successo  tre mesi fa?  Io non so ,  so solo che adesso sto bene come non stavo da troppo e solo grazie a te.

Non so da dove sei uscito ne perchè, ma sei il regalo più bello che mi sia arrivato da tantissimo tempo    grazie di esserci.

E adesso?

 A fasi alterne la vita ti fa scendere e salire,  quando scendi tocchi il fondo e solo l’esperienza ti lascia credere che salirai ancora e quando sali tocchi vette che non conoscevi.

Allora mi chiedo perchè non può accadere tutto in modo semplice perchè no può arrivare tutto in modo chiaro, perchè la molteplicità ?

Quante cose siamo destinati a non capire e non vedere mai?  Eppure risultano chiarissime per altri.

E adesso?

Il tempo

 

 Oggi aprendo uno stupido biscotto della fortuna ho trovato questa frase “In realtà il tempo non risolve tutto

Ah quanto è vero,  ci si illude che  i oroblemi da soli spariranno ed invece li nascondiamo senza risoolverli.

Qualcuno mi diceva da piccla di scrivere il problema su un foglio di carta e c metterlo in un barattolo da nascondere in fondo all’armadio cosi poi tutto si sarebbe risolto, ma qualcuno inevitabilmente quel barattolo lo riapre sempre.

Dopo anni ci si accorge che non serve nascondere, non serve negare, bisogna solo imparare ad accettare e convivere con i problema, sapendo che niente e nessuno potrà risolverlo a parte noi,

VAbbeh vado a togliere i barattoli dagli armadi…

 

Me ne andrei cosi….

 

… seguendo tristemente i binari di un treno-

Me ne andrei tirandomi dietro quel cuore che nonostante le ferite ancora riesce a sentire male.Riuscirei a renderlo insensibile facendolo rotolare sui sassi della ferrovia e se non riuscissi lo lascerei li a riposare vile per non essere riuecito a sollervarsi dagli umani dolori.

Me ne andrei cosi senza portare nulla che mi leghi ai ricordi, che mi tagli come adesso, che mi metta sempre in gabbia.

Me ne andrei a piedi per liberare nella fatica lo spirito oppresso che non solleva più la testa.

Me ne andrei se vedessi la strada, ma non la vedo, nello sconfinato mondo dentro non c’è un solo luogo per nascondermi dove non mi ritroverei.

Me ne andrei se mi fosse conceso, ma cosi non è mai stato.

Quante volte nella vita son stata definita cosi? Un angelo che arriva ascolta, rincuora e solleva il morale, sostiene  la  testa piangente ed  infine si allontana a lavoro compiuto.

Perchè darmi sue ali piccole piccole che non servono a volare?  Perchà a me non si avvicina un angelo che mi sostenga  mai?

 

Life sucks most of the time.

E poi…

e poi

 

…e poi capisci che non capisci nulla;

…e poi vorresti accusare qualcuno di qualcosa che non ha fatto solo sarebbe stato più facile se lo avesse fatto;

…e poi la consapevolezza delle tue infinite debolezze ti colpisce ancora una volta;

…e poi ti svegli trovandoti immersa nello stesso problema;

…e poi ti arrabbi con te stessa per non essere riuscita ad evutarlo nonostante ti ci sia messa d’impegno;

…e poi accetti che sia così come sempre è e volti pagina asciugando una lacrima.

 

la solita coerenza

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Giornata di vento ieri, così forte da portare via tutto quello che incontrava.

Mi sono soffermata a pensare e ciò che deduco è che come al solito gli elementi rispecchiamo il mio spirito.

Come il mi stato d’animo inquieto ed incerto il vento ieri si è scatenato per spazzare via le nebbie che come veli coprivano considerazioni che  mi rifiutavo di fare, ed invece erano li sulla soglia della coscienza.

Come la rabbia sorda e pungente che colpisce a tradimento e vorrebbe sradicare ogni cosa il vento ulula tra gli alberi senza pace perchà sa che no troverà un vero bersaglio sul quale scagliare la sua furia.

Adesso manca lei, arriverà come al solito a ripulire le angosce lasciano il cielo terso e senza nubi, ma non è mai indolore il suo passaggio.

Le emozioni

 Un’altra emozione che ridà luce ad un periodo buio.

Tante piccole cose che succedono insieme, il ritrovare degli amici, il conoscerne dei nuovi mai visti e che forse no vedrai mai ma che intrappolati nella rete stabiliscono con te dei legami particolari che preferisci non definire, incontri casuali con chi ti ha sempre strappato un sorriso di tenerezza se non qualcosa di più. Vecchi ricordi nuovi doni.

Ed in fondo  a tutto la piacevole consapevolezza che non conti più  da quanti  giorni   non lo vedi, ma conti quanti sono quelli da cui non è il primo pensiero alla mattina e l’ultimo la sera, ma solo un fievole ricordo che alegia igni tanto nella tua testa.

Un nuovo inizio

Dopo un paio di anni di inattività mi sono trovata quasi per caso a ricominciare a giocare di  ruolo, on line stavolta.

Proprio poche sertrimane fa il mio vecchio gruppo aveva paventato l’idea di riprenere, ma i dubbi sorgono feroci, ci si conosce troppo bene ormai per divertirsi davvero, ognuno da quello che succederà surante la sessione, le mosse che si faranno e chi le farà.  Mimanca la mia Roseanne chissà come sta.

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 Vedremo se la voglia di giocare ritornerà prepotente come ai tempi oppure no.

Nel frattempo eccomi su questo sito on line che propone un gioco a tema fantascientifico.

Ci sono entrata in quanto me ne ha parlato un’amica e per capire cosa le stava succedendo ho provato anche io.

Che dire mi ha rapito!  E’ bello giocare ancora, anche se devo ammettere che non è la stessa cosa,, i problemi che si riscontrano on line sono notevoli, e non sempre vengono risolti da chi dovrebbe,

Non esistono manuali, solo tante piccole regolesparse che i novizi, per ovvi motivi di tempo, non hanno il tempo di conoscer prima di infrangerle, minacce continue di ripercusioni e ban, un vero spasso.

Non esiste una scheda pg con caratteristiche precise quindi si finisce ognuno per giocare come capita al momento, pochi rispettano ogni volta l’immagine che volevano dare del proprio pg, anche perchè a parte un back ground  una scheda caratteriistiche non esiste.

In compenso i compagni di gioco sanno essere simpatici e alla fine si riesce a divertirsi pareccio.

Peccato le incmprensioni ed il poco dialogo con i gestori, sarebbe tutto molto più tranquillo senza le spade di Damocle sulla testina.

La chiusura

Eccoci il 14 di Agosto alle 17:20 in 4 in ufficio.

Bella pensata non chiudere l’azienda in quanto qualcuno poteva avere bisogno , salvo dare ferie a gogò e lasciare in ufficio 10 persone su 150 senza un dirigente od un responsabile.

La giornata di oggi è stata una tortura mentale che abbiamo superato solo grazie al continuo proponimento, ovviamente non attuato, di mollare ed andare tutti in piscina.

ferra

Ma si sa i poveri sfigati sono in genere i bravi ragazzi meno furbi e se la prendono sempre in quel posto.

Buon ferragosto!

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